CURE DA PRESTARE AGLI EQUIDI: le responsabilità dei proprietari

Domenica, 16 Settembre 2018 18:21

Procedura: 2016/2078 (INI) - E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Europea (2018/C 263/06) la “Risoluzione del Parlamento europeo del 14 marzo 2017 sulla responsabilità del proprietario e cure da prestare agli equidi”

Sulla Gazzetta Ufficiale Europea è stata pubblicata la “Risoluzione del Parlamento europeo del 14 marzo 2017 sulla responsabilità del proprietario e cure da prestare agli equidi.

Si evince dal documento ufficialmente indirizzato al Consiglio e alla Commissione Europea che ”La proprietà di un equide comporta una responsabilità personale di cura relativa agli standard di salute e benessere degli animali”. Nonostante  l’articolo 13 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) stabilisca già direttive precise in materia di benessere animale si sono riscontrate alcune lacune nel funzionamento della macchina della sorveglianza del rispetto di tali norme nonché della formazione e informazione di tutti coloro che gravitano intorno all’universo degli equidi.

Dopo decenni oggi la Risoluzione definisce buono il livello di tutte le pratiche attuate dai professionisti del settore equino per garantirne il loro benessere sottolineando che “la maggior parte dei proprietari e degli addestratori di equidi agisce in modo responsabile". Nonostante ciò, dal  Parlamento Europeo, arrivano richieste specifiche di una serie di azioni migliorative considerato anche il "rilevante contributo economico, ambientale e sociale degli equidi in tutta l'UE" che oggi stima intorno ai 7 milioni i soggetti distribuiti nei vari settori: agonismo, sport, istruzione, lavoro, latte, carne, ricerca, turismo, terapie comportamentali, riabilitative ed educative.

L’obiettivo della Risoluzione è fornire gli strumenti per aumentare nei proprietari, detentori e addetti al settore la responsabilità e della consapevolezza finalizzate al benessere degli equidi qualunque sia la loro destinazione (allevamento, sport, lavoro, detenzione da compagnia o produzione di alimenti) e sui temi quali agevolazioni fiscali, cure veterinarie, disponibilità di medicinali veterinari e superamento del "tabù di fine vita".

A tal proposito appare significativa la nota ove si attribuisce che i costi dei farmaci, dello smaltimento delle carcasse e delle cure veterinarie rappresentano un ostacolo alla conclusione del “ciclo  degli equidi” prolungando le sofferenze.

Inoltre si evince dalla Risoluzione quanto sia opportuno tenendo conto della “multifunzionalità” e del contributo lavorativo, sociale, sportivo, terapeutico e ricreativo di tutti gli equidi di elaborare e diffondere gli orientamenti sull'allevamento responsabile, sui benefici della sterilizzazione, sul benessere e sulla salute degli animali stessi, sulla carta europea del “Turismo Equestre Sostenibile e Responsabile” divulgando informazioni chiare che aiutino i turisti e i soggetti interessati a compiere scelte rispettose del benessere al momento di decidere se usufruire o meno dei servizi degli equidi da lavoro.

Il Parlamento Europeo invita la Commissione a far si che si investa maggiormente sulle risorse formative tradotte in diverse lingue coinvolgendo le organizzazioni agricole professionali rappresentative riconosciute dall'UE, gli allevatori, le società equestri, le aziende agricole, i maneggi, i rifugi, i trasportatori e i macelli.

Invitiamo tutti a prendere visione del testo integrale cliccando qui 

Posted by Romina Ripa Ufficio Stampa

Foto Archivio GAVA