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Il Mondo del Cavallo
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Venerdì 30 Marzo 2012 10:29 |
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Cavallo e cavaliere sono le due menti che formano il binomio e semplicemente si devono fondere e integrare in una cosa sola per potere ottenere una sola volontà vincente. L'obiettivo è il superamento di ogni prova difficile che si presenta davanti a noi, siano gli ostacoli posti in campo, siano le nostre indecisioni e i nostri timori. Il salto ostacoli specialità Cross Country Derby è una delle specialità più emozionanti e spettacolari dell'equitazione perché riunisce in un solo percorso tutte le situazioni che possiamo incontrare a cavallo: ostacoli naturali, come tronchi caduti, fossi, dislivelli, barriere di acqua - che possiamo trovare in campagna - ostacoli mobili tipici del salto ostacoli, e situazioni di dressage, dai passaggi obbligati al labirinto; inoltre occorre utilizzare le tre andature, galoppo, trotto, passo. Potremmo dire, per la sua complessità e completezza, che è formula UNO del cavallo.
Per questo cavallo e cavaliere devono raggiungere la massima concentrazione affinchè, uniti, possano arrivare a ottenere il migliore risultato possibile per superare le difficoltà che si trovano nel percorso. Dunque, bisogna affrontare con sicurezza e decisione tutti gli ostacoli infondendo al nostro cavallo la fiducia che è in noi e il giusto coraggio nell'affrontare la prova. Certamente, se avete lavorato ascoltando il vostro cavallo, ne sarà valsa la pena. LP
"Il dorso del cavallo è il ponte che serve a superare l'ostacolo. Bisogna lasciare che si inarchi liberamente affinchè coordini il sollevamento e la caduta." (Federico Caprilli)
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Aprile 2012 20:08 |
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Il Mondo del Cavallo
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Sabato 10 Marzo 2012 08:54 |
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La medicina generale con il nome di colica indica tutti i dolori addominali viscerali acuti, cronici o ricorrenti, che possono essere molto pericolosi per tutte le specie di animali e particolarmente nel cavallo, a causa delle modalità di digestione e della conformazione del suo apparato digerente. Le cause che provocano la colica possono essere di origina extraintestinale (tumori ovarici, ernie diaframmatiche, epatiti, torsione uterina) o gastrointestinali (accumulo di gas, ipermotilità e spasmi intestinali, costipazione, torsioni, dislocazioni, ostruzioni, dilatazione gastrica, …). Come si vede il problema è quasi sempre serio e perciò può essere affrontato solamente da un veterinario, che dovrà essere chiamato prontamente non appena se ne percepiscono i sintomi: più presto si interviene e meglio si può risolvere il problema. Questi possono esse molto evidenti o subdoli: rotazione del capo verso il fianco, zoccolo che raspa o batte il suolo ripetutamente, sudorazione eccessiva, irrequietezza manifesta, tendenza a coricarsi e rialzarli ripetutamente, assunzione della posizione di orinazione, tentativo di calciarsi il ventre, … Come si vede sono molti, ma, dato che il dolore è sempre violento, il cavallo lo manifesta in modo chiaro. Mentre si è in attesa del veterinario occorre fare attenzione a una serie di cose: prima di tutto bisogna lasciarlo tranquillo, non bisogna alimentarlo, è opportuno coprirlo (se la temperatura ambientale è fresca o fredda o c'è vento), bisogna farlo camminare un po' al passo, tenendolo con una lunghina, evitando però di affaticarlo. Cosa possiamo fare noi per evitare, per quanto possibile una colica al nostro cavallo? Dobbiamo avere molta cura per l'alimentazione, che deve essere calibrata sulle necessità del cavallo (evitare che si abbuffi o mangi troppo!), per l'abbeveraggio, mai troppo freddo, e occorre farlo muovere regolarmente; è molto utile anche somministrargli periodicamente un bel pastone a base di crusca con dell'olio di girasole o di mais, oppure di semi di lino preparati opportunamente. LP
  
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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Marzo 2012 09:10 |
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Il Mondo del Cavallo
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Sabato 11 Febbraio 2012 18:19 |
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Una delle cose che quotidianamente non bisogna mai dimenticare o effettuare con fretta e poca cura è la pulizia del piede del cavallo, e in particolare del fettone (detto anche forchetta del diavolo) che, per mancanza di igiene, può marcire. Questo parte posta sotto al piede è l'ammortizzatore naturale dello stesso e funziona come una pompa per irrorare di sangue tutto lo zoccolo, dunque si può facilmente immaginare la sua importanza nel mantenere in buona salute tutto il piede. Se il fettone è molle al tatto ed emana un odore sgradevole (puzza di marcio) sicuramente è in atto un problema , che, se trascurato, potrebbe causare un danno serio. Le cause di questo problema possono dipendere da molti fattori, esempio: dal terreno su cui cammina o rimane a lungo tempo fermo, dal paddock troppo fangoso o troppo umido, oppure da una lettiera che rimane sporca e bagnata a lungo. Per evitare che questo problema si aggravi, bisogna prima di tutto pulire con attenzione il piede e il fettone, avendo cura di togliere tutti i residui di fango, truciolo o paglia o materiale marcio. Per proteggere poi il piede si possono usare vari prodotti, dagli astringenti a base di catrame (la catramina) che asciuga tutto lo zoccolo alla tintura di iodio e al solfato di rame e zinco, che disinfettano e hanno un'azione indurente. In questo caso è opportuno evitare per un po' di tempo di utilizzare il grasso, che si usa normalmente sugli zoccoli in quanto di origine naturale e potrebbe contribuire a fare proliferare microrganismi e batteri che si trovano naturalmente nella lettiera e nel terreno. LP
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Ultimo aggiornamento Sabato 11 Febbraio 2012 20:07 |
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Il Mondo del Cavallo
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Giovedì 05 Gennaio 2012 11:28 |
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La cosiddetta "cretata" è semplicemente la spalmatura di un miscuglio argilloso sugli arti del cavallo, per cura o prevenzione: serve per favorire il drenaggio dei tessuti ed elimina il gonfiore che si forma sugli arti per affaticamento da lavoro o per patologie, ha funzioni rinfrescanti e rilassanti. In termini tecnici ha un uso antiflogistico e astringente. Si applica su tendini e articolazioni (in genere fino al garretto) dopo gare o allenamenti impegnativi o in caso di distorsioni, contusioni, affezioni muscolari e articolari, tendiniti, periostiti. Si tratta di una miscela di argilla, sali minerali, emollienti e, a volte, erbe.
La cretata si applica con le mani, magari con guanti di lattice, spalmandola sulla superficie dell'arto dall'alto verso il basso, nella direzione del pelo. Una volta stesa in modo uniforme, si ricopre l'arto con carta di giornale umida e quindi si copre il tutto con domopack, per mantenere il composto umido più a lungo: questa operazione va fatta con attenzione perché né giornale né domopack facciano delle pieghe, che potrebbero creare problemi alla pelle. Per ultimo si può coprire la parte con fasce da riposo morbide (c'è da dire che se il cavallo è al paddock si applica la cretata senza alcuna protezione). La si toglie quando è secca con una doccia di acqua. LP |
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